Concerti con guida all'ascolto
a cura di Pier Paolo Bellini

“Note di nostalgia”
Incontro con Fryderyk Chopin


E. Delacroix, Ritratto di F. Chopin, olio su tela, 1838

"Siam vecchi cembali, su cui il tempo e le circostanze hanno suonato i loro piccoli trilli infelici.
La table d’harmonie è perfetta, solo le corde sono strappate, alcuni cavicchi sono saltati.
L’unica sventura è che siamo opera di un celebre liutaio, di uno Stradivario sui generis, che ormai non è più qui per aggiustarci.
Noi non sappiamo emettere nuovi suoni sotto dita inabili
e ci soffochiamo dentro tutto ciò che per mancanza di un liutaio nessuno saprà più trarre da noi."

18 agosto 1848, F. Chopin
 

Programma

Fryderyk Chopin
(1810-1849)
Mazurca in sol minore op. 67 n. 2.  Cantabile
Mazurca in la minore op. 68 n. 2. Lento
Valzer in la bemolle maggiore op. 69 n. 1
detto “Valzer dell’addio”. Lento

Prima Ballata in sol minore op. 23.
Largo / Moderato / Presto con fuoco

* * *
Studio in do minore op. 25 n. 12. Allegro con fuoco
Preludio in mi minore op.28 n. 4. Largo
Preludio in do minore op. 28 n. 20. Largo
Preludio in re bemolle maggiore op. 28 n. 15
detto “Goccia d’acqua”. Sostenuto

Giulio Giurato, pianoforte

Guida all’ascolto a cura di
Pier Paolo Bellini
 

LA NOTA DELLA VITA
di Luigi Giussani

Avevo sentito decine e decine di volte "La goccia" di Chopin, perché piaceva molto a mio padre. E anche a me, man mano che diventavo grande - nove anni, dieci anni... -, è incominciato a piacere, perché la melodia in primo piano è facile a intendersi ed è molto gradevole. Il primo ascolto del pezzo mi imponeva la suggestività della musica in primo piano. Ma dopo decine e decine di volte che lo avevo ascoltato, una volta, mentre ero seduto in sala, mio papà mise su ancora questo pezzo: improvvisamente ho capito che non avevo compreso niente di quello che era la Goccia. (...) Il suo significato vero era una cosa apparentemente monotona, tanto monotona da ridursi a una nota sola che si ripete continuamente, con qualche leggera variazione, dal principio alla fine. (...) Quella è la nota che dal principio alla fine domina e decide del significato di tutto il brano di Chopin, che decide dal principio alla fine cos'è la vita dell'uomo: sete di felicità.
(Dall'introduzione - estratto dal libretto incluso nel CD della collana "Spirto Gentil")
 


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